NAVIGAZIONE VOR E PRECISIONE


Si tratta di un articolo che scrissi sul Notiziario dell’Associazione Nazionale Piloti Aviazione Commerciale, il più importante sindacato in quel periodo; stiamo parlando degli anni ’70.
In esso viene dimostrato che: una indicazione di pochissimi gradi, a lato della centerline dell’aerovia, sono sufficienti a raggiungere il confine laterale della stessa – o della MORA – che garantiscono la separazione dagli ostacoli, da aree protette riservate o pericolose, od ancora da altri velivoli.

NAVIGAZIONE VOR E PRECISIONE

CHIARIMENTI, SEMPRE UTILI, SULL’USO DEL VOR IN ROTTA

Cara Commissione Tecnica,

l’altro giorno un mio ex allievo ha chiesto la mia opinione su quanto gli è successo qualche giorno fa, ed io, dopo avergli esposto la mia idea in propo­sito, ho steso qualche appunto sull’argomento.

Visto l’interesse creatosi in un certo numero di colleghi, se credi, fai partecipi anche gli altri di queste poche righe. E’ dunque successo, e non solo al mio amico, di sentirsi ri­chiamare dal radar ATC per­chè si trovava ai margini, od aveva superato di poco un la­to, dell’aerovia. Un plauso all’ATC sempre allerta; ma più importante è che a volte si sen­te il pilota che si giustifica di­cendo: “Per noi siamo solo 3°- 4° a destra (o a sinistra)”. Beh! A questo punto mi sem­bra il caso di approfondire la faccenda dei ”3°- 4°”.

E’ nel bagaglio professionale di ognuno di noi che il valore angolare di 1° ad una distan­za di 60 NM equivale ad 1 NM.

Poiché nella maggioranza dei casi un’aerovia è larga 10 NM, ci interesserà sapere, per ogni distanza dal VOR, quanti gra­di di spostamento angolare dall’asse dell’aerovia equivalgo­no a 5 NM, perché saremo allo­ra sul bordo dell’aerovia.

Un breve calcolo trigonome­trico ci porta a concludere che quando ci troveremo a 60 NM dalla stazione ed avremo, sul nostro apparato di bordo, la lancetta del VOR spostata a destra o sinistra di 4°47′, ci troveremo sul limite laterale dell’aerovia.

Lo specchietto, di fig.l dà i valori dello spostamento in gradi, per diverse distanze; da notare che spesso, specie usando le “upper”, trovandoci a distanze di 150 NM avremo a disposizione solo 2° circa. Ma ci sono altre considerazioni da fare.

La prima prò sicurezza; i miei collegbi “executive” ed io usia­mo le carte Jeppesen, ove viene indicata la MORA (Minimum Off-Route Altitude) per una fascia di 20 NM a cavallo dell’asse dell’aerovia.

Ho quindi preparato la tabellina di fig. 2 sulla base di quanto esposto.

Tenete presente che oltre al fatto che la radiale VOR si allarga man mano che ci si al­lontana dalla stazione, vi è una “precisione operativa” sia del VOR a terra che dell’apparato di bordo; esse si aggirano sicu­ramente (leggere: come mini­mo) intorno a  1o tra tutti e due.

Se quindi li andiamo a som­mare ai calcoli precedenti….

E’ quindi conveniente avere sempre i due ricevitori VHF/ NAV di bordo sintonizzati sui VOR precedente e seguente, per un continuo cross-check della centerlinet considerando primario il più vicino dei due. A questo punto qualcuno dirà: “E i traversi?”.

Beh! Vediamo di mostrargli quello che valgono.

Facciamo un esempio: Am­bra 13, tratto Ponza-Palermo, distanza 173 NM. Il punto A-13B lo si può ricavare dalle informazioni DME di PNZ o di PAL, oppure con la radiale 277° di Caraffa VOR (CDC). C’è da notare però, che tra l’A-13B e CDC vi sono 154 NM. A quella distanza la radiale 2770 la avremo al centro per­correndo 2.68 NM; ma non finisce qua.

Poiché vi sono quelle “precisio­ni operative”, che ho voluto pur minimizzare, avremo:

circa3NM+circa 3NM+circa 3NM = circa 9NM. C’è quindi probabilità che que­sto A-13B ce lo troviamo 5 NM prima o 5 NM dopo la sua ve­ra posizione (fig.3).

E’ quindi raccomandabile l’uso del DME ed in sua man­canza, una precisa navigazione stimata.

Spero di non essermi dilunga­to eccessivamente su cose che ritengo già chiare a tutti; ho cercato di sfrondare tutto ciò cbe si potrebbe ancora dire in proposito (S.E.&O.).

Cordiali saluti a tutti

Gianni Guiducci

N.B. – I disegni non sono in scala.

Caro Guiducci,

quello che dici è esatto; il proble­ma, proprio in relazione alla rela­tiva precisione del sistema di navigazione VOR, di rimanere entro l’aerovia quando i VOR siano oltre una certa distanza uno dall’altro, si è posto non solo per quanto concerne la separazione dagli ostacoli (cui tu accenni e risolto dalle cartine Jeppesen con la Minimum Off-Route Altitude), ma anche per quanto concerne la sepa­razione fra aa/mm che voli­no su aerovie diverse, ma vicine fra loro, o fra aa/mm in aerovie e aa/mm in aree riservate.

A questo proposito si è giunti alla determinazione, in sede in­ternzionale, di segnare sulle cartine il “change-over point”, il punto cioè, lungo una aerovia, sul quale passare dalla navigazione col radiale del VOR in coda, a quello del VOR in prua, e questo anche perchè, come tu ben sai, i ra­diali non sempre sono diritti come dovrebbero. Questo sarà fatto solo per aerovie  che si trovino in aree di intenso traffico.

Pare proprio che ci stiamo av­vicinando alla necessità di usa­re la navigazione d’area, ed equipaggiare gli aa/mm con “area map display”, per cui si possa utilizzare tutto lo spa­zio aereo, e finalmente recupe­rare il grave handicap che abbia­mo dovuto accettare a suo tem­po, quando è venuto in uso il vettoramento radar, proprio per poter utilizzare in pieno le aree di avvicinamento, senza che fosse disponibile al pilo­ta alcun sistema valido per controllare la navigazione in quelle condizioni con lo stesso, o almeno un sufficiente, livello di precisione.

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